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Camelia Japonica Dr.Vandelli

Camelia Japonica

Dal Giappone a Velletri, per festeggiare insieme l’arrivo della primavera

La primavera è ufficialmente alle porte, anche se fa percepire la sua presenza già da qualche settimana. Pur non potendo uscire di casa, quando apriamo la finestra riusciamo a sentire il venticello frizzante tipico della stagione, e basterà guardarsi un attimo attorno per scoprire che i rami si stanno riempiendo di gemme.

Se siete sufficientemente fortunati da avere un giardino o un bel terrazzo, potrete godervi lo spettacolo delle fioriture da vicino, magari dedicando il vostro tempo a prendervi cura delle piante. Ma lo stesso possono fare coloro che hanno qualche vaso sul proprio balconcino: forse le vostre piantine saranno più piccine, ma può essere che abbiate un bello scorcio su un viale alberato e in fiore!

Per celebrare questo momento topico che, quest’anno più di altri, deve rappresentare un inno alla vita e alla rinascita, abbiamo deciso di farvi conoscere meglio una pianta particolare che ci fa venire subito in mente il noto romanzo di Alexandre Dumas figlio. Stiamo parlando, ovviamente, della Camelia.

Se già bazzicate da un po’ per il nostro blog e siete dei lettori attenti, il nome Camelia non vi suonerà per nulla nuovo: qualche articolo fa, infatti, abbiamo descritto le caratteristiche e gli usi della Camellia sinensis, il tè verde. Oggi, invece, analizzeremo un’altra pianta della stessa famiglia (Theaceae), ma tipicamente ornamentale ed inaspettatamente molto diffusa in alcune zone del nostro territorio: la Camellia Japonica L.

Il suo nome rimanda sia al botanico che l’ha scoperta ed importata in Europa, il ceco Georg Joseph Kamel, sia al luogo di origine della pianta: il Giappone (ma è molto diffusa anche in Corea), dove essa è considerata simbolo di raffinatezza e di eterna devozione tra gli innamorati. In Italia, invece, si può trovare nella zona dei laghi prealpini e nell’alto Piemonte, ma anche nel centro del Paese, in particolare tra Lazio e Campania. Questo avviene perché la Camelia ama i terreni acidi e vulcanici privi di ristagni d’acqua (che potrebbero provocare marciume radicale).

Pur essendo una pianta subtropicale è resistente al freddo e, se curata correttamente, può superare i 10 metri di altezza. Le foglie sono persistenti (quindi non cadono in inverno), ovali, lucide e di color verde scuro. I fiori, simili a rose aperte e appiattite, sbocciano proprio in questo periodo primaverile e il loro colore copre diverse sfumature che vanno dal bianco al rosso scuro.

La maggior parte delle persone conosce la bellezza di questi fiori, ma non sa che la Camelia è molto utilizzata in cosmetica e in erboristeria. In Giappone, infatti, l’olio ottenuto dalla pigiatura a freddo dei semi dei fiori viene chiamato Tsubaki, è utilizzato in moltissimi prodotti di bellezza ed è rinomato per le sue qualità, tanto che si dice che le abitanti dell’isola di Ooshima (luogo in cui, secondo la tradizione, esso viene preparato) abbiano pelle e capelli più luminosi, giovani e sani di tutto il paese!

Si tratta di un olio molto leggero e vellutato che si può trovare in creme e deodoranti per ridurre la sudorazione, in quanto esso combatte la proliferazione di funghi e batteri. Per lo stesso principio, è possibile utilizzare l’estratto del fiore di Camelia all’interno di shampoo e prodotti per capelli, in quanto purifica il cuoio capelluto e aiuta a riequilibrarlo, andando di conseguenza a rimuovere la forfora. È presente anche in creme viso per pelli grasse, proprio perché la sua funzione batteriostatica aiuta a regolare la produzione di sebo e a ridurre l’acne.

Come il tè verde, possiede notevoli proprietà antiossidanti che combattono i radicali liberi, prevenendo dunque la degenerazione cellulare e l’invecchiamento cutaneo: per questo motivo è considerato un ottimo Anti-Age che stimola la produzione di collagene e, di conseguenza, riduce le rughe e gli inestetismi cutanei. Inoltre, aiuta la pelle a rimanere sempre idratata e a mantenere un aspetto giovane, poiché riduce la perdita d’acqua transepidermica.

Ad essere del tutto sinceri, c’è un altro motivo per cui abbiamo scelto questo giorno preciso per parlare della Camelia: proprio domani, infatti, si sarebbe dovuta svolgere la 26° edizione della Festa delle Camelie di Velletri (luogo di nascita della Dr.Vandelli). Infatti, il microclima di questo luogo e la presenza di un terreno vulcanico e acido sono l’ideale per la crescita di questa pianta, che riesce, così, a trovare il suo habitat naturale anche nel cuore dei Castelli Romani.

Ogni anno, durante questo evento, è possibile visitare giardini pubblici e privati con bus navetta gratuiti che trasportano i curiosi e gli appassionati su e giù per il territorio veliterno. Ma non solo: tutta la città è in fermento, poiché vengono organizzate mostre, spettacoli, eventi sportivi, degustazioni, esposizioni e mercati che valorizzano tutta la produzione locale.

Quest’anno, a causa della situazione contingente, la festa è stata annullata. Per questo motivo ci piacerebbe celebrare in maniera virtuale queste giornate, e per farlo chiediamo il vostro aiuto: se possedete una pianta di Camelie, fate una bella foto e condividetela sui vostri profili social utilizzando l’hashtag #festadellecamelie e taggando la pagina Dr.Vandelli. In questo modo potremo creare un tour online del nostro meraviglioso territorio, festeggiando con un solo gesto simbolico le Camelie, l’arrivo della Primavera e il nostro Bel Paese!

Per saperne di più, venite a trovarci sui nostri canali social e aiutateci a diffondere la voce!

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