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Artiglio Diavolo Dr.Vandelli

Harphagophytum Procumbens – Artiglio del Diavolo

Alcune piante hanno nomi davvero particolari, e tra queste ne troviamo una che a sentirla nominare fa venire i brividi


….ma che poi, conoscendola e utilizzandola, non solo li fa passare, ma apporta anche grandi benefici alle nostre articolazioni: l’artiglio del Diavolo. In inglese si chiama in diversi modi: “Devil’s claw” (artiglio del diavolo) “grapple plant” (pianta rampino), “wood spider” (ragno di legno) ma non lasciamoci intimorire!

L’ Harphagophytum procumbens, è una pianta erbacea perenne nota per il suo potere analgesico e antinfiammatorio. Appartiene alla famiglia delle Pedaliaceae, nome che deriva da “piede” e fa riferimento ai frutti di alcune piante che, proprio perché a forma di gancio, aderiscono ai piedi degli animali che ne favoriscono la disseminazione. È caratterizzata da fusti striscianti e da foglie lobate di colore verde – blu. I fiori sono a forma di tromba di color rosso-violetto mentre i frutti sono legnosi e appuntiti e le conferiscono il nome, proprio perché simili ad artigli. Il nome artiglio del Diavolo viene proprio dalla forma dei suoi frutti, capaci di intrappolare piccoli animali ma soprattutto, pungenti al punto che se una persona o un animale li calpesta, provocano un forte dolore che fa dimenare i malcapitati proprio come fossero indemoniati!  

Originaria dell’Africa Meridionale, in particolare Namibia, Botswana e Sudafrica, la pianta cresce spontaneamente in zone semidesertiche, in particolare in terreni sabbiosi e ricchi di ossidi di ferro.  Da secoli la pianta è utilizzata nella medicina tradizionale delle popolazioni di queste aree per curare i dolori articolari e quando comparve in Europa nei primi del Novecento ne furono subito apprezzate le proprietà grazie alle quali ancora oggi viene utilizzata nel trattamento di problemi osteo-articolari.

Le radici tuberizzate vengono raccolte in autunno e, dopo l’essiccazione, utilizzate per la preparazione di prodotti erboristici e fitoterapici. Tra i principi attivi contenuti troviamo i glucosidi iridoidi, arpagoside – arpagide e procumbide che gli conferiscono proprietà antinfiammatorie e analgesiche e grazie all’azione amaricante, stimolano la produzione di succhi gastrici e bile e infine i fitosteroli, composti vegetali che esercitano un’azione antinfiammatoria simile al cortisone.

L’Artiglio del Diavolo si utilizza in preparazioni differenti a seconda del trattamento. La parte impiegata è la radice secondaria, ovvero quella laterale, ricca di arpagosidi (glicoside dalle spiccate proprietà antinfiammatorie) che, una volta raccolta e sminuzzata può essere utilizza sia per uso topico, con azione antidolorifica, antireumatica e spasmolitica che per uso interno, in questo caso stimola la digestione, riduce l’assorbimento del colesterolo e aiuta a calmare i dolori nella fase premestruale.

La preparazione più utilizzata è la crema, applicata direttamente sulle parti dolenti, ma se ne riconosco benefici anche in forma di gel, tintura madre e, per usi interni, in pastiglie e infusi/decotti per contrastare emicranie, dolori mestruali e favorire la digestione.
Una curiosità: i benefici di questa pianta così particolare li conoscono bene anche i nostri amici a quattro zampe infatti, se pur seguendo un altro dosaggio, viene utilizzata anche sugli animali.

Non lasciamoci ingannare dal nome, l’artiglio del Diavolo è un toccasana per il nostro organismo, ma stiamo attenti a non calpestarlo!

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